Come si possono facilmente decifrare i nomi degli ETF

Uno dei nomi degli ETF più lunghi presenti nel database justETF è UBS ETF (LU) Barclays MSCI US Liquid Corporates Sustainable UCITS ETF (hedged to EUR) A-acc. È quasi un infinito insieme di termini e abbreviazioni di un...

Come si possono facilmente decifrare i nomi degli ETF
Uno dei nomi degli ETF più lunghi presenti nel database justETF è UBS ETF (LU) Barclays MSCI US Liquid Corporates Sustainable UCITS ETF (hedged to EUR) A-acc. È quasi un infinito insieme di termini e abbreviazioni di un tweet col quale ci si può fasciare la testa.

Sebbene i nomi criptici possono sembrare scoraggianti, di solito si basano su una logica semplice che vi può aiutare a comprendere se l’ETF fa per voi. Una volta che saprete leggere i nomi degli ETF sarete in grado di effettuare le vostre ricerche più facilmente, non solo sarà molto più semplice che fare un cruciverba!

 

I nomi degli ETF sono composti da cinque elementi

Il nome di un ETF è composto da parole chiave che rivelano la maggior parte delle caratteristiche più importanti del prodotto. La struttura di base di solito è composta da:
  I nomi degli ETF sono composti da cinque elementi

Le parole chiave possono essere presenti in ordine diverso o alcuni elementi possono mancare, ma il principio resta.

Diamo uno sguardo ad alcuni esempi reali di nomi di ETF per spiegare il significato delle parole chiave.

 

1. Emittente: Chi emette l’ETF?

Il nome del marchio dell’emittente dell’ETF di solito si trova all’inizio. Per esempio, iShares Core EURO STOXX 50 UCITS ETF. Gli emittenti degli ETF sono comunemente società controllate da grandi banche o gestori patrimoniali. iShares fa parte di BlackRock, il gestore patrimoniale più grande al mondo, mentre Xtrackers è il marchio dell’ETF di Deutsche Bank e Lyxor appartiene a Société Générale.

 

2. Range di base

Il nome dell’emittente può essere anche decifrato da un sotto marchio come Core nell’esempio sopra. Ciò dimostra che l’ETF fa parte di un sotto gruppo di una gamma di prodotti dell'emittente.

Vale la pena notare i termini come Core in quanto questi prodotti sono di solito molto economici e generalmente di basano portafogli chiave come l’indice EURO STOXX 50 e MSCI World.

Core e Prime vengono talvolta utilizzati come termini nei nomi degli indici, come ad esempio nel “MSCI USA Prime Vale”. In questo caso, il nome non ha nulla a che fare con il riferimento a qualche particolare prodotto poco costoso.

 

3. Indice: Dove investite?

La seconda componente è l’indice replicato dall’ETF. Per esempio: iShares Core EURO STOXX 50 UCITS ETF.

Noti fornitori di indici comprendono MSCI, FTSE, STOXX e S&P. Questi forniscono una verifica indipendente degli indici e li dà in licenza ai fornitori di ETF.

Spesso il nome dell’indice riflette la regione e il numero di titoli azionari seguiti. Per esempio, l’EURO STOXX 50 replica le 50 società più grandi negoziate nell’eurozona.
  Potete anche notare indici con un suffisso come NRTR o TRN. NR sta per Net Return (rendimento netto), TR sta per Total Return (rendimento complessivo) e TRN sta per Total Return Net (rendimento complessivo netto).

I suffissi ci dicono se la performance dell’indice viene calcolata prima o dopo le imposte sui dividendi. Tuttavia, ciò non ha alcun impatto diretto sulla performance dell’ETF stesso che distribuisce i dividendi che vi spettano.

 

4. Informazioni sulla regolamentazione Importanti per la tutela dei consumatori

Cercate sempre le parole UCITS nel nome del vostro ETF, come in: iShares Core EURO STOXX 50 UCITS ETF. Tale abbreviazione ci indica che l’ETF è soggetto alle regolamentazioni europee specificatamente studiate per tutelare gli investitori privati.

Gli ETF UCITS devono rispettare determinati standard come non detenere più del 20% delle attività del fondo in un singolo strumento finanziario, in modo da agevolare la diversificazione del prodotto.

Anche il termine ETF rappresenta una classificazione regolamentare. Esso differenzia chiaramente gli ETF dagli altri exchange-traded product come gli ETC (Exchange Traded Commodities) or gli ETN (Exchange Traded Notes).

Gli ETC e gli ETN non son conformi alle regole UCITS e sono soggetti ad ulteriori rischi che non colpiscono gli ETF. Prima di investire in questi prodotti assicuratevi di aver effettuato approfondite ricerche.

 

5. Classe azionaria: caratteristiche dell’ETF

Verso la fine del nome dell’ETF solitamente troverete una criptica abbreviazione che fornisce informazioni sulla classe di attività come per esempio: Xtrackers S&P 500 UCITS ETF 1C.

Gli ETF spesso emettono diverse classi di azioni. Le classi di azioni sono varianti del fondo che possono differire in base alle commissioni, negoziazione, valuta o metodo di distribuzione del rendimento. Potete identificare con accuratezza la variante che desiderate dal suo unico codice ISIN a 12 cifre.

Purtroppo però ciascun emittente utilizza una propria lista di abbreviazioni per questo non si riescono a decifrarlo velocemente.

 

6. Ulteriori informazioni

Rendimento
Il rendimento pagato sotto forma di dividendi o interessi può essere inviato sia direttamente tramite il conto di brokeraggio che reinvestito automaticamente nell’ETF al fine di aumentare la propria quota più velocemente.

Gli ETF che pagano il rendimento sono notoriamente definiti “a distribuzione”, come per esempio: iShares FTSE MIB UCITS ETF (Dist). Gli ETF che reinvestono il rendimento sono definiti “ad accumulazione”, come per esempio: iShares FTSE MIB UCITS ETF (Acc).

Gli ETF a distribuzione presentano una delle seguenti abbreviazioni:
  • D
  • Dis
  • Dist

Gli ETF ad accumulazione di solito contengono una delle seguenti abbreviazioni:
  • C
  • Acc
 
Valuta
Gli ETF che investono in titoli azionari dell’eurozona presentano un rischio valutario. Se il nome dell’ETF indica che è coperto in EUR, tale prodotto sarà protetto contro le fluttuazioni valutarie tramite l’uso di contratti forward o opzioni.

Nel caso di Lyxor S&P 500 UCITS ETF Daily Hedged D-EUR, un investitore in Euro guadagnerà il rendimento dell’indice USA in quanto la copertura eliminerà l’effetto della performance dell’euro contro il dollaro.

Se la valuta è nota ma non è presente il termine “coperto”, ciò di solito ci indica che l’ETF è negoziato in tale valuta.

A differenza di Borsa Italiana, il London Stock Exchange offre spesso ETF in diverse valute di negoziazione (GBP, EUR, USD).
 
 
Domicilio
Alcuni fornitori di ETF preferiscono sottolineare il fatto che i propri ETF hanno come domicilio l’Irlanda. Perchè? Perchè un domicilio irlandese può offrire un vantaggio fiscale ad alcuni investitori. La abbreviazione “IE” nei nomi UBS ETF è un ottimo esempio a riguardo.

 
Fate attenzione quando notate: Short, 2x
Gli ETF a leva presentano una citazione come a leva, doppia o 2x nel loro nome. Questi ETF rischiosi consentono agli investitori di moltiplicare i movimenti degli indici per un fattore di due o tre volte.

Gli ETF che traggono vantaggio da un ribasso dei prezzi spesso sono definiti col termine short.

Fate molta attenzione con i prodotti a leva e short. Questi sono molto rischiosi e sono investimenti specialistici che dovrebbero essere utilizzati solo da investitori molto esperti che comprendono a pieno il loro funzionamento.
   

Conclusione

I nomi degli ETF sono spesso ambigui a prima vista ma riuscirete presto a decodificarli. Abbiamo qui sottolineato i principali aspetti da ricercare e noterete che lo stesso complesso di termini e abbreviazioni si ripete.

La migliore tattica è utilizzare le informazioni contenute nel nome come indice per effettuare la vostra shortlist di ETF idonei per poi studiarli meglio nel profilo e scegliere quelli giusti per voi.

In justETF troverete ulteriori caratteristiche che vi aiuteranno a ridefinire la vostra selezione di ETF:
  • Descrizione dell’indice in ciascun profilo di ETF
  • Filtrate e comparate gli ETF con la nostra ricerca ETF
  • Leggete le principali informazioni sul profilo dell’ETF